8. Juli 2012

Caccia al tesoro in Sorabia



Caccia al tesoro in Sorabia
di Tomaš Kappa / Ralph Th. Kappler



Da mille anni e più, ci sopportiamo fraternamente,
Tu, tu permetti che io respiri, e io che tu ti infuri.
(Heinrich Heine "An Edom")




Il primo insediamento di sorabi nella regione storica della Lusazia risale a mille e seicento anni fa. La Lusazia o Lužica, come fu teneramente chiamata questa regione ricca di corsi d'acqua dalla sua prima nazione, è uno dei paesaggi culturali europei più antichi e più ricchi di risorse minerarie - oro, platino, rame e terre rare.






Questi tesori possono rivelarsi una manna per la regione che è stata bollata dalla lobby del carbone come povera di strutture. Quello che manca invece è una politica più coraggiosa. "Un quarto della nostra nazione è stato costretto ad abbandonare la propria terra dalla lobby del carbone. I sorabi sono stati messi con le spalle al muro" ha avvertito Jan Nuk, presidente dell'Unione nazionale soraba Domowina, in un'intervista alla Londoner Foreign Press Association. E poco dopo, per i rappresentanti dei Sorabi si sono aperte le porte di Buckingham Palace. Nel 2002 i Sorabi hanno consegnato il primo dono all'estero, addirittura in occasione del giubileo d'oro della regina Elisabetta II a Londra. L'ultimo tentativo che avevano osato compiere nella capitale britannica risaliva alla fine della seconda guerra mondiale, quando nel 1946 avevano invano cercato di ottenere l'annessione della Sorabia alla Cecoslovacchia.






Lusatia briefing at Foreign Press Association,London May 2002
(Jan Nuk, Domowina Chairman, left / Tomaš Kappa / Ralph Thomas Kappler, centre)





                      
La speranza non manca davvero: della Lusazia è originario Stanislav Tillich, il primo primo ministro di origine soraba; i musicisti del noto complesso Silbermond parlano sorabo. Tuttavia, nel film fantastico/di avventura Krabat dei Fox-Studios, interpretato da grandi star del cinema come Daniel Brühl o Robert Stadlober, non viene assolutamente citato il fatto che la sceneggiatura originaria di questo film campione di incassi si basava sul poema epico sulla libertà scritto dal poeta nazionale sorabo Mercin Nowak-Njechornski.


Girl from Sorbian Lusatia
(Foto by Iwajla Klinke)





136 villaggi estinti

Werner Domain e sua moglie sono stati gli ultimi abitanti del villaggio di Horno. I due pensionati hanno resistito fino alla fine alle intimidazioni della lobby del carbone mascherate da offerte. Entrambi ultrasettantenni, si erano messi a piantare un tiglio davanti alla loro casa proprio mentre l'escavatore si faceva strada nella loro proprietà, producendo un rumore assordante e sollevando una nube di polvere.

Horno è stato quindi abbandonato e distrutto proprio come dopo una guerra. Più di 136 villaggi sono scomparsi dalla mappa della Germania, il paese che si considera il leader mondiale in materia di tecnologia ed ecologia, sprofondando nel cratere della Lusazia. In questo modo si è anche accelerata la dissoluzione del popolo sorabo. Sul sito http://www.verschwundene-orte.de  sono citati famosi toponimi come Publik, Bukowina, Horno, Barak, Rowno o Lacoma, che risuonano come un'eco in un mondo ricoperto di miniere di carbone. Horno è stata distrutta dalla compagnia energetica svedese Vattenfall, sebbene in questo villaggio non vi fossero neppure giacimenti carboniferi sfruttabili. Attualmente è minacciata soprattutto la regione soraba di Schleife. L'industria mineraria AG della Lusazia ha annunciato eufemisticamente di "aver occupato" una superficie di oltre 750 km quadrati. Si tratta in realtà della distruzione di un territorio della grandezza della città stato di Amburgo. Il professor Joachim Katzur, che dirige l'Istituto per lo Studio dell'impatto paesaggistico dell'industria mineraria, ha affermato senza mezzi termini in un'intervista alla Zeit: "in realtà gli effetti dell'industria mineraria della Lusazia si ripercuotono su un'area quattro volte più grande, se si tiene conto del territorio all'interno del quale vengono disturbati i flussi delle acque freatiche.



Lusatian Village - Associated Press AP




La fiaba del carbone pulito

"Se vogliamo impegnarci seriamente a favore della protezione del clima dobbiamo allontanarci il più velocemente possibile dal carbone" esorta Claudia Kempfert, dell'Istituto tedesco per la ricerca economica. La lignite infatti, a causa della sua scarsa efficacia e delle emissioni di gasserra (CO2) legate alla produzione di energia elettrica, risulta estremamente dannosa per l'ambiente. C'è in gioco certamente più della semplice lotta per il clima. Gli oltre cento chilometri quadrati di terreno fertile divorati dal cratere di carbone rappresentano il più profondo sconvolgimento della superficie terrestre dall'ultima epoca glaciale. La "cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCS)" è una parola magica ricorrente utilizzata con presunzione dalla Vattenfall, RWE & Co. Lo scopo di questa tecnica sperimentale dovrebbe essere la riduzione delle emissioni di CO2 attraverso lo stoccaggio sotterraneo. "La CCS è piuttosto uno strumento per bloccare gli investimenti in energie rigenerative e in questo modo consolidare strutture oligarchiche" replica Astrid Schneider, esperta in questioni energetiche dei Verdi. In Sassonia si è recentemente tenuta un'audizione del consiglio regionale sfociata in un giuramento dichiarativo. Hubertus Altmann, invitato in Parlamento in qualità di membro esperto del CdA di Vattenfall, ha dichiarato che la tecnologia CCS dovrebbe essere disponibile su scala industriale a partire dalla prima metà del prossimo decennio.


Over 130 destroyed villages - Strip Mining by Vattenfall in Lusatia





Cacciatori di tesori battenti bandiera panamense

Nella terra dei Sorabi erano stati scoperti metalli nobili per un valore di svariati miliardi: ad esempio, oro, platino, argento e zinco, nonché oltre 2,7 milioni di tonnellate di rame. Si pensi che una sola tonnellata di rame può valere ai prezzi di mercato mondiali fino a 10.000 euro. La KSL Kupferschiefer GmbH ha inoltrato richiesta per ottenere i diritti per le ricerche minerarie in Lusazia. KSL si basa sul principio della matriosca. Pertanto la GmbH è solo una filiale della società specializzata in ricerche minerarie Minera S.A., battente bandiera panamense, che a sua volta è soltanto una filiale della canadese Inmet Mining. La Inmet Mining è guidata da un geologo di Aquisgrana, il CEO Jochen Tilk. La partecipazione civica mancante potrebbe garantire un po' di trasparenza contrattuale.

L'euforica caccia al tesoro avrà un lieto fine solo se oltre ai posti di lavoro la regione potrà ricavarne anche un adeguato profitto; servono infatti investimenti a favore della formazione, degli istituti superiori della Lusazia e dell'iniziativa WITAJ per la lingua sorabo-tedesca. E qui fa leva il sostenitore dell Jan Nuk, David Statnik: "Se verranno ceduti i diritti minerari concessi alle aziende per il carbone, rame, oro o platino, anche in Lusazia, come nel bacino della Ruhr, si dovrà pagare alle autorità fiscali una quota per ogni tonnellata di risorse naturali estratta. In questo modo è stato possibile finanziarie infrastrutture, progetti di lingua soraba e istituti superiori regionali, dove trovano occupazione impiegati poliglotti e dove si aprono sbocchi all'altezza delle sfide del futuro".




Sorbian village Horno - destroyed by Vattenfall (foto Gerard Petit)


 



Parlare vale oro

Marka Macijowa, la direttrice della casa editrice nazionale soraba, si concentra sul lavoro fondamentale del corretto uso della variante tedesca del sorabo: “L’eredità soraba sopravvivrà solo se i genitori lo trasferiranno ai figli e se i tedeschi rispetteranno il modo proprio di essere tedeschi dei sorabi” ammonisce la Macijowa. Nel frattempo la comunità soraba tesse contatti in Berlino, Praga e Bruxelles. Così sono riusciti ad ottenere il patrocinio di Jerzy Buzek per la conferenza annuale di musica soraba. Buzek, che da giovane organizzò l’allora movimento clandestino Solidarnosz in Slesia, oggi ricopre l’incarico di presidente del Parlamento Europeo L’aiuto può arrivare anche da direzioni inaspettate: Dacian Ciolos, attuale Commissario Europeo all’agricoltura, sta preparando una profonda riforma dell’agricoltura in Europa, che dovrebbe diventare meno centralizzate e più verde. Se anche solo una parte di queste riforme venisse trasformate in leggi, sarebbe il segnale di partenza per una lunga corsa della Lusazia.

Da più di 16 secoli il sorabo viene cantato e parlato in Lusazia, ma oggi lo sfruttamento intensivo delle miniere di carbone sta facendo sparire l’economia agricola che fino ad oggi ha permesso il tramandarsi della cultura soraba. 


Buckingham Palace Gates open for Sorb Delegation - Jan Nuk, Tomaš Kappa (2002)


Quando furono ricevuti a Buckingham Palace, Jan Nuk e l’autore donarono un libro azzurro del titolo: “Dwe Lubosci Ja Mam – ho due amori in me” il sonetto di Shakespeare in sorabo. Riferendosi alle parole del filosofo Peter Sloterdijk possiamo dire che tedeschi e sorabi devono finalmente iniziare ad apprendere attraverso l’esercizio le tecniche per una sopravvivenza in comune. Quest’abilità è certamente il più grande tesoro sepolto della Lusazia. Anche la Lusazia può svilupparsi in una terra cosmopolita delle tecnologia pulite. Sviluppo di cui ironicamente gli stessi tedeschi trarrebbero beneficio.

Mio padre, avvicinandosi alla fine, utilizzò sempre più termini sorabi. Dopo la sua scomparsa trovai sul tavolo del soggiorno, sistemato come se stesse aspettando una visita, un biglietto d’addio, su cui mio padre non aveva scritto che una frase: “Witajci k nam”. E nel rigo sottostante, sempre in sorabo: “Gioia e fortuna a chi torna a casa”.




"Caccia al tessoro Sorabio - Schatzjagd im Sorbenland“, published by Pogrom-Magazin
of the "Society for Threatened Peoples – Gesellschaft für bedrohte Völker“, by Ralph Th. Kappler / Tomaš Kappa, Göttingen 2012#



* Press Release: Sorbian Delegation at the London based Foreign Press Association
  Joint statement of HALO ENERGY and DOMOWINA, London 2002 



* Sorbian Wendish EU Memorandum to EU-President José Manuel Barroso,
   Sorbisches EU Memorandum an EU Präsident
José Manuel Barroso, 
  
Brussels / Budyšin / Bautzen, 7th of June 2012    



Ralph Th. Kappler / Tomaš Kappa founded the HALO ENERGY
   CleanTech communications network in 2002 in London.  







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